venerdì 29 dicembre 2006

Regole del modo congiuntivo

Se non riuscite a scaricare le regole del Modo Congiuntivo,
le trovate anche qua sotto


IL MODO CONGIUNTIVO
Congiuntivo, cioè che si congiunge!

IL MODO CONGIUNTIVO E’ IL MODO DELLA POSSIBILITA’

Il congiuntivo si può usare nelle frasi indipendenti (quelle che stanno in piedi da sole, con un solo verbo nel periodo) o in quelle dipendenti (più verbi nel periodo) più spesso: il congiuntivo, cioè, dipende da un altro verbo.

Quando nelle frasi indipendenti?
Nelle espressioni di cortesia (Si segga, signora! Mi consigli, per favore)
Nelle esclamazioni che esprimono stupore, augurio... (Sentissi che musica! Vedessi che casa!)

Nelle domande che esprimono dubbio (Che l'abbia dimenticato? Che cambi idea?)
Nelle espressioni di concessione o consenso (Sia pure come dici tu.)

Quando nelle frasi dipendenti?
Dopo le congiunzioni o locuzioni congiuntive: sebbene, a meno che, affinché, qualora... (Sebbene tu sia intelligente, ti comporti da sciocco).
Dopo le espressioni impersonali come è utile, è necessario, è giusto, bisogna, conviene... (E' utile che tu ti metta a studiare).
Dopo i verbi come: augurare, sperare, volere, desiderare, proibire... (Speriamo che arrivi il sole).
Nelle frasi subordinate dopo gli aggettivi e pronomi indefiniti come chiunque, qualunque... (Chiunque lei sia, non le è permesso entrare).

I TEMPI DEL CONGIUNTIVO
Tempo presente: indica una possibilità che dipende da un verbo al presente o al futuro;
Tempo imperfetto: indica una possibilità che dipende da un verbo al passato o condizionale;
Tempo passato: indica una possibilità, forse già realizzata, che dipende da un verbo al presente o al futuro;
Tempo trapassato: indica una possibilità, che non si è realizzata, la quale dipende da un verbo al passato.

21 commenti:

wally ha detto...

Non so come ringraziare tutti coloro che hanno raccolto il nostro grido di dolore per i rischi che stava correndo il congiuntivo.
Grazie a voi non morirà.
Grazie a voi ha ripreso vigore il nostro lavoro.
Grazie a voi la lingua italiana può sperare in un futuro migliore.
Mi sono commossa nel leggere molti commenti e vi prometto, insieme ai miei fanciulli, che cercheremo di rispondere un po' a tutti. Abbiate pazienza, perchè il lavoro che ci è piombato addosso è tanto e dobbiamo organizzarci. Grazie ancora ed a presto. Wally Beschi e gli alunni della 2°B.

Cassandra ha detto...

Questo blog è stato recensito su Cassandra.

Josu Lavin ha detto...

Caros amicos,

Io vos scribeo ab le Pais Basc al nord de Espania.

Io non sapeo scriber in italiano et per ista ration io lo faceo in Romanica (lingua romanica commun unificata).

Il me place multo vostra genial idea, perque illa non est solamente importante pro le italiano, ma pro totas las linguas romanicas.

Il est vero que le conjunctivo indica una possibilitate, ma principalmente quando ista possibilitate est factibile.

Las possibilitates que non son aut non han essito realizatas non son tales possibilitates, ma veras irrealitates.

On deberea explicar melio istos punctos.

MA ANTE LA DUBITA... USATE LE CONJUNCTIVO!!!

Josu Lavin
josulavin@hotmail.com

Anonimo ha detto...

Ragazzi, sono un medico, figlio di insegnanti,e amante della lingua italiana.
Ho ascoltato proprio ora il tg3 che parlava di voi e vi dico : bravi 1000 volte bravi.
SALVIAMO IL CONGIUNTIVO!

Priscilla e Raffaele ha detto...

Ciao ragazzi,
siamo Priscilla e Raffaele di Milano.
Anche noi due amiamo la purezza del nostro idioma e siamo molto lieti che ci siano ancora dei giovani come voi che la pensano come noi, a dispetto di tutti quei bulli e giovinastri che ci sono in giro e che, se corretti nel loro modo di parlare sgrammaticato, ti rispondono con disprezzo e scherno: "stai zitto, la lingua si evolve!" volendo così perseverare con grande arroganza nella loro ignoranza.
BRAVI E COMPLIMENTI!!

Priscilla e Raffaele ha detto...

Siamo sempre Priscilla e Raffaele.
Ci iscriviamo con questo indirizzo email:
gigalens@fastwebnet.it

Mandateci il vostro test!!!

MEDADOXI ha detto...

HO APPENA ESEGUITO IL TEST, SPERO PROPRIO DI NON AVER FATTO UNA BRUTTA FIGURA. CIAO RAGAZZI E CONTINUATE COSI'!

Dust ha detto...

plaudo all'iniziativa in difesa del congiuntivo, per la cui tutela già mi schierai nel lontano 2004:

C'è tempo e modo
in difesa del congiuntivo

E' indicativo che non si ritenga imperativo condannare - col beneficio della condizionale, beninteso, non a una pena infinita - chi offende il congiuntivo.
Questo presente non è perfetto, e immagino il Manzoni, là fra i trapassati, tormentarsi per il futuro della nostra lingua, non certo semplice come in epoche anteriori. L'italiano fa ormai parte del passato, è un ricordo remoto. Gli insegnanti - anche i più riflessivi, considerati ormai persone singolari e irregolari - sono passivi, supini, declinano ogni offerta di aiuto - si limitano a verbalizzare. Non siamo tra chi depone la speranza, perfino di questi tempi. Dobbiamo essere attivi. In che modo ? Coniugando una pluralità di soggetti si può sfuggire a questo universo impersonale, per un nuovo mondo più che perfetto.

maretta ha detto...

mitici!
siamo di torino
è davvero una iniziativa lodevole ed originale perchè è sempre più raro sentirlo usare ed usarlo correttamente.

Continuate così!

parleremo di questo blog anche sul nostro che è parisiloveyou.blogspot.com
se avete voglia fateci un giro.
ciaooooo

Paolo ha detto...

ciao

quando la frase non esprime dubbio, ma certezza puo' sopportare un congiuntivo?
Io direi di si, ma aspetto un vostro resposnso..


Es.
Penso che Luca sia un somaro
Penso cheLuca è un somaro

Luigi ha detto...

Carissimi,
sul blog di "salviamo il congiuntivo" leggo:
"Siamo consapevoli di essere tutti, in quanto la usiamo, padroni della lingua, di cui non possiamo fermare l’evoluzione. Ci siamo presi a cuore le sorti del modo congiuntivo che sta per essere bandito dalla lingua parlata."
Secondo me, chi ha scritto questa frase (chiunque sia, dal preside al bidello o al custode) dovrebbe essere spedito di nuovo a scuola (magari quella elementare) per i seguenti motivi:
1) nella sintassi italiana, non si puo' interrompere un predicato da un complemento, se non attraverso un avverbio che specifichi meglio il senso del predicato: in italiano, la frase citata si scrive: Siamo consapevoli di essere tutti padroni della lingua, in quanto la usiamo.... Pur essendo un' espressione parentetica, l' introduzione o l' intercalare di un ablativo assoluto non puo' essere fatta a piacimento, comunque o dovunque: sarebbe come aggiungere frasi contrappuntate in una sinfonia in maniera del tutto scorrelata col tema principale. Bach ha insegnato al mondo intero l' arte del contrappunto e noi italiani abbiamo stuoli di poeti e letterati che hanno scritto cose sublimi, magari andandole a "sciacquare in Arno" prima dell' ultima pubblicazione....
2) nella medesima frase, pur se usato col significato di favella o idioma, il sostantivo lingua e' di genere femminile, anche in regime di disprezzo assoluto e totale del congiuntivo: per questo, non si puo' usare una relativa al maschile, ma si dovrebbe scrivere: Siamo consapevoli di essere tutti padroni della lingua, in quanto la usiamo e della quale non possiamo fermare l’evoluzione. Ci siamo presi a cuore .....
Quindi, solenne encomio a chi vuole mantenere viva l' anima della lingua piu' bella del mondo, ma mi permetto di suggerire di farlo nella maniera piu' consona e confacente con il superbo e supremo valore di quanto ognuno di noi ha fin dalla nascita. Ricordate cosa scrisse il Poeta?: "Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza!"
Ringrazio per l' iniziativa e mi scuso per ... la nota di demerito, per altro ampiamente meritata.

Anonimo ha detto...

Caro Paolo, la frase relativa regge il congiuntivo, sempre! Anche se tu fossi certo di una cosa (che io sia stupido, per esempio) non potresti che dire "penso che sia stupido". E, se vuoi, dato che il pensiero di chiunque tu prenda non necessariamente debba coincidere con quello degli altri, il dubbio c' e' comunque: tu pensi che sia stupio, un altro pensa il contrario.

andrea p ha detto...

risposta a paolo:
nel momento in cui nel preambolo metti "penso" è implicito che nn sia una certezza perchè se quest'ultima vi fosse stata si sarebbe dovuto utilizzare il verbo "sapere".

Anonimo ha detto...

I'm pretty sure that these conjugations might be unnecessary.

Anonimo ha detto...

mi potete dire qualke frase al congiuntivo presente del verbo correre?????
se si grazie

Andres47 ha detto...

"Non c'è bisgono che tu corra sfrenatamente; comunque arriverai il primo".

Anonimo ha detto...

Buongiorno o Buonasera a seconda dell'ora in cui leggete il nostro commento.
Siamo tre ragazze che in questo momento sono collegate attraverso il computer della scuola. Partecipiamo ad un progetto basato sul piacere della scrittura.
Anche se può sembrare un progetto noioso, è stato molto interessante e siamo riuscite a scrivere divertendoci. Molto spesso abbiamo sbagliato l'uso del congiuntivo.
Così le nostre prof ci hanno indirizzato su questo blog.
Pensiamo che sia anche un nostro dovere salvagualdare quella che è la nostra lingua.
VIVA L'ITALIANO!
Un Bacio a Tutti ù.ù

Anonimo ha detto...

Salve a tutti. Volevo chiedervi, se in questa frase è corretto usare il congiuntivo e perché, in caso lo fosse.

"Scommetto che gli studi recenti siano stati fatti da un incompetente, vero?"

Vi ringrazio in anticipo!

TheLondoner ha detto...

Lodevole iniziativa. Però che ne dite di creare anche un gruppo "Salviamo l'accento sulla terza persona del verbo essere"?
Capisco che la mancanza di tale lettera sulla tastiera possa creare qualche problema, ma l'apostrofo è veramente obrobrioso nonché totalmente errato!

emanuele ha detto...

Ciao a tutti!

El Greco ha detto...

Siete stati davvero bravi a creare questo blog in difesa del congiuntivo, è una battaglia da vincere ad ogni costo!